Diario
Grandissima affermazione dei favolosi ragazzi classe 2001 della nostra scuola calcio che stamattina hanno dato onore e gloria all'Accademia Piano vincendo il Torneo "Sud Eventi" svoltosi a Meta dal 30/04 al 02/05/2010. Al termine di una cavalcata entusiasmante cominciata con una sconfitta (a dire il vero in formazione molto rimaneggiata) e continuata con due vittorie contro i "cugini" del Meta per 6 a 2 e poi contro la Real Ortellese per 11 a 2. Finale raggiunta con merito e giocata in maniera a dir poco stratosferica dai nostri ragazzi. Finale giocata contro la scuola calcio di Licola al cospetto di almeno una sessantina di "tifosi"-genitori che hanno gremito il piccolo campo di Meta. Partita subito saldamente in mano all'Accademia che, con i gemelli Alex e Ruben ai lati del mastino Niccolò e alle spalle del funambolico Giovanni (Jò) hanno dato letteralmente spettacolo. Il portierone "saracinesca" Francesco è stato impegnato solo in occasioni sporadiche e, come sempre, si è ben distinto. Azioni manovrate partendo sempre dalla fase difensiva, gioco avvolgente e spettacolare, dinamicità e sano agonismo hanno fatto da padrone nelle giocate dell'Accademia Piano. Partita a senso unico dove le occasioni sfumate per un niente si sono succedute a brevi intervalli e che solo un errore della nostra difesa su un calcio d'angolo stava vanificando la splendida partita dei ragazzi e che portava al vantaggio degli avversari. Ma oggi non ce n'era per nessuno. Nel secondo tempo la squadra continuava a macinare gioco e occasioni anche grazie agli innesti di Vincenzo (o' trattor), Xavier, Luigi e Salvatore la partita è stata giocata sempre con grande tecnica e grinta. A pochi minuti dalla fine, quando ormai una sconfitta sicuramente immeritata sembrava lì a portata di mano, ecco che un'azione fulminea di Giovanni (capocannoniere con 13 gol) lo portava a liberarsi di due avversari e davanti al portiere lo freddava per l'1 a 1 finale. Da segnalare che il Trainer dell'Accademia Piano, Mago 1 La Scala, si rendeva artefice di un'esultanza degna del miglior Grosso ai Mondiali tedeschi dopo il rigore della finale. Infatti, con un balzo felino, entrava in campo braccia al cielo cosa mai avvenuta in vent'anni di calcio professionistico e saltellava come un canguro nel deserto australiano. E ancora oggi nel pomeriggio ne pagava le conseguenze con dolori lombari e qualche contratturina al quadricipite che lo rendevano praticamente immobile. Ma questa vittoria vale ben più di un infortunio, vero Mister? A breve saranno pubblicate anche le foto del trionfo.

